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Claudio Guidi
Fabrizio Montesi
SEDE OPERATIVA
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Italiana Software Srl
Anche in Italia esistono aziende in grado di proporsi come interlocutori all’avanguardia nel campo della programmazione. Lo dimostra il caso di Italiana Software, l’azienda fondata da Claudio Guidi e Fabrizio Montesi, che ha ideato un nuovo linguaggio di programmazione – denominato Jolie – utile per la costruzione delle SOA (Service Oriented Architecture), il modello architetturale che sta alla base delle cosiddette “applicazioni distribuite”.
Software complessi, insomma, che non sono installati su un unico elaboratore ma su più macchine, e che – corredati da opportuni “orchestratori” – sono oggi alla base di servizi particolarmente diffusi (per esempio i servizi di prenotazione on line).
Il grande vantaggio di Jolie sta nell’essere stato pensato appositamente per la progettazione di queste SOA: con una sintassi simile ai noti linguaggi C e Java, risolve in modo radicale i problemi connaturati all’utilizzo dell’XML, unico linguaggio fino a ieri disponibile per la costruzione di queste applicazioni. Jolie, invece, può essere appreso da un programmatore in pochissimo tempo, e ha il grande vantaggio di essere un “open source”, con Italiana Software che ha messo a disposizione on line non solo il linguaggio ma anche un corso per imparare ad utilizzarlo.
Italiana Software si propone quindi come fornitore non tanto del linguaggio – appunto un open source – quanto delle attività di supporto e formazione, indirizzata alle software house interessate a sviluppare applicazioni distribuite. Le stesse SOA potrebbero poi essere progettate su misura da Italiana Software presso i clienti che ne facessero richiesta.
Una soluzione innovativa, quella di Italiana Software, non solo nel campo dell’Ict in senso stretto, ma rispetto al modo di intendere il business, vendendo cioè non un prodotto ma uno strumento per progettare applicativi, con la possibilità di trasformare un’applicazione tradizionale in una SOA attraverso interventi graduali e dal costo contenuto, essendo uno dei punti di forza del nuovo linguaggio, tra gli altri, la capacità di integrare in modo efficiente applicativi già esistenti.

