Innovami People: Cryptolab

Tra Crittografia e Cyber Security, Cryptolab nasce da un incontro casuale su scivoli d’acqua e numeri primi. Grazie alle parole del fondatore, Massimo Bertaccini, vi raccontiamo la storia di una realtà che, partita da Innovami, si è spinta fino alla Silicon Valley.

La crittografia è la base sulla quale si plasma l’attività di Cryptolab, prima nata come laboratorio di ricerca privato, poi diventata un’impresa e cresciuta da start-up all’interno di Innovami. A guidarla è Massimo Bertaccini, imprenditore che veste meglio i panni del creativo piuttosto che del capitano d’azienda. Diviso fra Imola e la Silicon Valley, Massimo sviluppa sistemi di Cyber Security applicati a vari settori: dal trasferimento di denaro digitale a quello di dati criptati su cloud.

Com’è nata l’idea?

E’ nata da un incontro avvenuto nell’estate del 2001. Ero al mare a Cesenatico e un ragazzo continuava ad andare su e giù dallo scivolo, pronunciando formule matematiche: “due alla seconda per cinque alla quinta…per sette alla settima” e così via. La matematica è sempre stata una mia passione, così gli ho chiesto di spiegarmi cosa stesse dicendo. Lui si presenta, mi dice di chiamarsi Terenzio e spiega di essere in grado di vedere i numeri primi, base della crittografia. Cryptolab è partita da lì, da un incontro un ragazzo autistico un po’ buffo con gli occhialoni quadrati alla Goedel e che credeva di essere Einstein.

Ispirato da Terenzio, ho partecipato a un concorso lanciato dall’Electronic Frontier Foundation per individuare il numero primo più grande al mondo. Il premio non l’ho vinto ma ho iniziato ad approfondire lo studio della crittografia, prima in modo discontinuo, poiché lavoravo come insegnante, poi in modo sempre più esclusivo facendo anche arrivare dei testi specialistici di crittografia dall’estero. Dopo otto anni di approfondimenti condotti, nel giugno 2009, è arrivato il primo brevetto: “Un metodo innovativo per la trasmissione dei dati in sicurezza” e, nel settembre dello stesso anno, c’è stato il primo incontro con Innovami. Da lì in poi sono seguiti quasi una dozzina di Brevetti e nel 2016 abbiamo celebrato l’uscita del primo prodotto Cyber Security di Cryptolab: Cloud Searching Encryption, una piattaforma per la criptazione dei dati su cloud che riesce a fare ricerche all’interno dei file criptati senza doverli decriptare. Un sistema unico al mondo. Grazie Terenzio!

Perché ha pensato di trasformare l’idea in un’impresa?

Creare Cryptolab è stata una sorta di riscatto dal premio che non avevo vinto.

Cosa ha dato Innovami all’impresa? Perché è stato importante per svoltare e arrivare al mercato?

Innovami ha giocato un ruolo fondamentale in alcuni momenti cruciali. Innanzitutto mi ha fatto incontrare Tiziana e Alessandro, all’epoca anche loro incubati con Xelia, che sarebbero divenuti di lì a poco i miei soci fondatori e che mi hanno sempre seguito e sopportato. Poi, determinante è stata la bocciatura del primo progetto presentato proprio ad Innovami nel 2009, un sistema di trasmissione di danaro digitale criptato che, all’epoca venne definito quasi banale, ma che ora potremmo considerare precursore di tutta quella branchia della crittografia che si chiama Crypto-Currency, per dirla in italiano cripto-valute, e che ha a che fare con i Bit-coins. Quella bocciatura, se da un lato l’ho avvertita come una sconfitta, dall’altro mi ha dato lo slancio per vincere, dopo molti tentativi andati a vuoto, un challenge promosso da IBAN (Italian Business Angels Network Association) e di ottenere i finanziamenti di Vodafone. Questi mi hanno permesso di supportare due anni di ricerca, avviando nel frattempo la collaborazione con un gruppo di business angel che si è rivelato disposto anche a investire nel progetto Cryptolab.

Un altro momento cruciale è stato nel 2012 quando abbiamo partecipato alla business plan competition di Innovami presentando domanda per il Premio Start-up, che metteva in palio premi in denaro per li miglior progetto d’impresa. Eravamo rimasti senza il becco di un quattrino dopo aver costituito la società e gli 8.000 euro del premio sono stati una vera e propria ancóra di salvezza. L’anno dopo, nel maggio del 2013, è partita la collaborazione con Quadrivio SGR, un fondo d’investimento tra i primi in Italia nel finanziamento di start-up innovative che ha investito in Cryptolab, diventandone poi socio. In seguito, sono arrivati anche fondi dall’Unione Europea tramite il Bando di Finanziamenti Start-Up innovative dell’Emilia Romagna. Adesso, dopo tre anni d’implementazione del prodotto e un anno di test, la società di Imola Acantho Spa, presentataci durante un evento di quest’anno organizzato dalla Coordinatrice di Innovami Paola Perini, diventa il nostro primo cliente in Italia, sperando che sia seguito da molti altri. Le occasioni di networking in questi casi fanno la differenza.

Quali sono le maggiori difficoltà? Quali sono le tre cose che uno startupper deve fare prima di ogni altra cosa?

Le difficoltà ci sono sempre. La più grande accade quando finiscono i soldi. In gergo queste fasi si chiamano “i solchi della morte”: prima hai disponibilità monetaria, poi la finisci e ti trovi a dover ripartire. Per creare un prodotto valido e affidabile serve tempo, il processo non è immediato. Quello che uno startupper deve fare prima di ogni altra è conservare e gestire la liquidità. In secondo luogo, l’altra grande difficoltà è la ricerca dei finanziatori e infine del primo cliente pagante.

Ti piace fare l’imprenditore? Perché?

In realtà io non mi reputo un vero e proprio imprenditore. Un imprenditore lega cose e persone. Io sono un visionario, un creativo. Comunque cerco di fare del mio meglio per esserlo e l’impossibile per far conoscere e apprezzare Cryptolab in Italia e nel mondo.

Vi considerate ancora una start-up? Quale sarà il prossimo passo?

Si, assolutamente. Non per molto forse ma lo siamo ancora.

Come vedi il futuro?

Su una bella Ferrari Rossa con Terenzio al mio fianco. No dai, è una battuta. Non lo so. Nessuno può sapere cosa ci aspetta dietro l’angolo: anche se fai di tutto per fare proiezioni e calcoli la vita ti riserva sempre qualcosa di nuovo e inaspettato.

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