EDITORIALE DEL DIRETTORE – Guida autonoma, l’automazione al servizio delle persone

Già detta così fa riflettere. Un argomento che smuove le coscienze, che porta in campo molti interessi divergenti. A me piace guidare, volete togliermi il piacere della guida? Ma poi saranno sicure? E i problemi etici? Come si comporta l’AI in caso di incidente?

Mille argomenti, mille discussioni, come accade solo quando un argomento tocca tutte le corde della società. Tantissime aziende a diverso titolo stanno lavorando, studiando, sperimentando su questo tema. Senza che nessuna legge americana venisse modificata, le auto a guida autonoma hanno appena superato un miliardo di miglia percorse, negli USA.

Numeri che fanno riflettere. E i camion? Ho guardato con attenzione un video di una startup americana, la Starsky Robotics (https://www.starsky.io/) il loro messaggio è molto potente: “Bringing driversless trucks to the market”; portiamo i camion a guida autonoma sul mercato.

Cosa fanno, effettivamente? In pratica hanno costruito un sistema di guida autonoma per i trucks, i camion americani, quelli famosi con il “naso lungo”.Li fanno lavorare in maniera autonoma, anche se un esperto di sicurezza si siede comunque al volante ed in caso di problemi può intervenire.

Inoltre i “veri” autisti stanno in ufficio, seduti alla scrivania, in una postazione multimediale che farebbe invidia ad una sala videogiochi. Un volante sul tavolo e tanti monitor, e possono intervenire nelle manovre più difficili o in caso di necessità,  fino a 10…20 camion gestiti da un singolo operatore.

Stefan Seltz-Axmacher è il fondatore, ed è anche un ex autista di camion. La sua visione è quella di restituire una vita familiare agli autisti, gente che vede la propria famiglia una volta al mese, che non vede crescere i propri figli. Il video è emozionante, anche commovente. Punta molto sui sentimenti e sui rischi connessi al mestiere.Potete vederlo qui https://www.youtube.com/watch?time_continue=4&v=-fjy3iaiWFw.

Stefan vorrebbe un futuro dove nessuno debba rinunciare alla propria famiglia, dove nessuno debba morire sulla strada. Come ricorda durante il video, oggi 100 persone moriranno sulle strade americane, domani, altre 100. Tutto ciò ha un impatto sul lavoro in termini di occupazione? Sì.

Cominciamo oggi a ripensare il futuro, sappiamo quali tecnologie stanno arrivando, quali tecnologie sono già pronte a sostituire la manodopera umana. Abbiamo il tempo e la possibilità di intervenire, di fare qualcosa per garantire che le persone che scenderanno dal posto di guida di un camion per lasciare il posto ad una AI, non finiscano ai margini della società, ma possano essere impiegati con efficacia in altre attività.

Uber, Tesla, Waymo e Starsky stanno cambiando il mondo, la società stessa e sarebbe una grave colpa non fare quanto è nelle nostre possibilità per indirizzare questo cambiamento, nel migliore dei modi.

Nel suo piccolo, INNOVAMI ha appena lanciato, in collaborazione con Più Sicurezza una Call per soluzioni innovative per la sicurezza sul lavoro, “OPEN INNOVATION  for a safer workplace”. Dateci una mano a scovare queste nuove idee, a valorizzarle ed a creare nuove opportunità di lavoro, sicuro e in linea con la vita delle persone.

Qui tutte le informazioni. Vai alla pagina del bando 

 

 

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