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Cresce, di pari passo con il declino della manifattura tradizionale, la voglia di autoimprenditorialità innovativa. Al via l’edizione 2009 della Start Cup “sezione Imola”, un’opportunità concreta per realizzare nuovi progetti d’impresa ad alto contenuto di tecnologia.
Imola, 6 maggio 2009 – Ricercatori, giovani laureati, addirittura persone già impiegate in azienda, che, quando tira una brutta aria, ritengono di tentare il tutto per tutto. Mai come in tempo di crisi, l’innovazione e l’imprenditoria vanno a gonfie vele. Apparentemente assurdo, ma vero: dati alla mano, quando l’economia reale – e tradizionale – arranca, sono moltissimi i giovani talenti che scelgono, spesso con successo, la strada dell’autoimprenditorialità. Ne sono testimonianza le performance delle imprese che hanno partecipato alla Start Cup, il concorso, nato nel 2000 per iniziativa della Fondazione Carisbo, che mette in palio un premio in denaro per sostenere le nuove imprese in fase di avviamento e che, dal 2005, si è arricchito di un’apposita “sezione Imola”.
Sono state 38 le idee imprenditoriali che hanno concorso al premio, nelle scorse quattro edizioni della Start Cup “sezione Imola”, per un totale di quasi 150 partecipanti, 18 business plan finalisti, otto idee premiate che si sono trasformate in altrettante imprese ad alto contenuto di tecnologia, attualmente operative nell’Imolese. Considerando la competizione nel suo insieme, dal 2000 al 2008 sono stati erogati complessivamente finanziamenti a fondo perduto per 280mila euro, che hanno contribuito alla nascita di 34 start up a base tecnologica con sede a Bologna e provincia. Tra il 2000 e il 2008, poi, le imprese vincitrici della Start Cup sezione di Bologna e, dal 2005, sezione Imola, hanno sviluppato 2.146.000 euro di fatturato, brevettato 39 “invenzioni”, creato 74 nuovi posti di lavoro.
L’edizione del 2009 della Start Cup – la decima per Bologna, la quinta per Imola – è promossa da Carisbo, Università di Bologna e Innovami, in partnership con Vodafone, Fondazione Carisbo e Nuovo Circondario Imolese, mentre tra gli sponsor figurano anche Con.Ami (Consorzio Aziende Multiservizi Intercomunale, che associa 23 Comuni dell’area imolese-romagnola), Banca di Credito cooperativo Ravennate e Imolese, Banca di Imola e Fondazione Casa di Risparmio di Imola.
L’appuntamento, per l’evento di lancio dell’iniziativa, è per lunedì prossimo, 11 maggio, nella sede bolognese di Carisbo (via Farini 22, Sala dei Cento, ore 11). Obiettivo del workshop, fare il punto sul destino economico delle imprese premiate nell’ambito della Start Cup dalla sua nascita a oggi, considerando che spesso sono proprio i costi di start-up a costituire un ostacolo insormontabile per il giovane imprenditore che, il più delle volte, può offrire a garanzia solo la propria determinazione e le proprie idee. Allo stesso tempo, quella di lunedì prossimo sarà un’occasione per riflettere sulla delicatissima fase economica che stiamo attraversando – peraltro dopo anni di performance non brillanti al confronto con la media europea delle regioni più sviluppate – e sul ruolo della stessa imprenditorialità innovativa in chiave “anticiclica”.
A giocare un ruolo da protagonisti, tuttavia, saranno ancora una volta gli aspiranti imprenditori, e i loro progetti. A partire dall’evento di lancio dell’11 maggio, infatti, le persone interessate potranno iscriversi e presentare i propri progetti, potendo anche usufruire del prezioso aiuto di Innovami nella preparazione del business plan. La scadenza per la presentazione delle domande è fissata al 30 settembre 2009, mentre coloro che desiderano usufruire del servizio di consulenza e assistenza nella preparazione del documento dovranno farne espressa richiesta registrandosi, entro il 15 luglio 2009, sul portale http://www.startcup.com/GoImola.do. Sarà infine un comitato di valutatori, particolarmente preparati allo scopo per professionalità e competenze, a valutare i progetti migliori, in vista della premiazione, che si terrà a Bologna – per entrambe le sezioni – entro la fine di ottobre.
In palio, per la sezione Imola della Start Cup 2009, ci sono 5mila euro di contributo finanziario lordo alla costituzione dell’impresa. Ma non solo: avviare un’impresa non è solo questione di costi. Per rendere più agevole l’ingresso nel mercato di riferimento, la Start Cup sezione Imola mette in palio anche servizi di accompagnamento al mercato offerti dall’incubatore INNOVAMI; spazi e uffici all’interno dello stesso incubatore; supporto e consulenza da parte delle associazioni imprenditoriali partner; infine, l’assistenza da parte di un “business angel”, un professionista e profondo conoscitore del territorio e del mercato di riferimento in grado di tessere un’adeguata rete di relazioni in cui la giovane impresa possa muoversi da subito, con successo.
I due progetti d’impresa vincitori per le sezioni Bologna e Imola potranno poi concorrere al Premio Nazionale per l’Innovazione (Pni), una specie di “coppa dei campioni” tra i vincitori delle diverse business plan competition organizzate da 40 università italiane. In palio, per l’edizione di quest’anno che si terrà a Perugia, ci sono ben 110mila euro a fondo perduto, 60mila al vincitore, 30mila e 20mila, rispettivamente, al secondo e terzo classificato. Un’ulteriore importante opportunità, come dimostrano le cifre delle passate edizioni del Pni: le imprese che vi hanno partecipato hanno prodotto, tra il 2000 e il 2007, 61,5 milioni di euro di fatturato, occupato 1.412 persone altamente qualificate, registrato 87 brevetti. Il tutto, appunto, mentre la manifattura tradizionale italiana mostrava i primi segnali di un preoccupante declino.
Imola, chi sono i neoimprenditori “hi-tech”
Otto su dieci laureati, il 60% di età compresa tra i 25 e i 35 anni, una percentuale significativa di donne. Questo, in sintesi, il profilo dei nuovi imprenditori imolesi “hi-tech” che hanno partecipato alle scorse edizioni della Start Cup sezione Imola. Percorsi spesso di successo, se si pensa che nel solo 2008 le imprese che hanno partecipato alla sezione imolese della coppa e incubate presso Innovami hanno incrementato il proprio fatturato del 36%, sviluppando un giro d’affari pari a 200mila euro in appena un anno di operatività.
Tra i vari ambiti di attività delle nuove imprese insediate a Imola, si individua un filo conduttore nel settore dell’Information & Communication Technology (Ict) e, specie nelle ultime edizioni, nel business delle nuove soluzioni in materia di energia. Per esempio, a vincere l’ultima edizione della Start Cup imolese, sono state le proposte di Skanergia, che ha brevettato un innovativo “accessorio” per pannelli solari termici, in grado di renderne modulare l’utilizzo e di proteggerli sia da un eccesso di irraggiamento solare, sia da intemperie come la grandine, particolarmente dannosa per i collettori. Nel 2007, invece, era stata la volta di Windesign, che aveva proposto aerogeneratori ad asse verticale di dimensioni contenute e a ridottissimo impatto acustico-ambientale, dunque adatti per essere installati anche in ambiente urbano.
L’università e gli enti di ricerca collegati – laboratori e centri della Rete Alta Tecnologia dell’Emilia-Romagna, uffici per il trasferimento tecnologico (TTO) degli atenei – sono il naturale alveo in cui si sono sviluppate le diverse idee imprenditoriali che hanno concorso alle passate edizioni della “coppa”. Ma non solo. “A Imola – sottolinea la coordinatrice di Innovami Paola Perini – hanno assunto particolare rilievo anche le idee imprenditoriali proposte da professionisti che già lavoravano in azienda”. Segno che le opportunità di sviluppo ci sono, e che spesso è sufficiente una piccola spinta, all’inizio, per farle fruttare.
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