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Ambientalia - Tempi ridotti per il trattamento dei rifiuti biologici

27 marzo 2012

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Tempi ridotti per il trattamento dei rifiuti biologici

Secondo riconoscimento per Ambientalia dopo quello del 2009. Il premio va al brevetto che riduce i tempi di ottenimento di biogas dai rifiuti organici.

Ridurre i tempi di trattamento per ottenere biogas dai rifiuti organici. E’ il brevetto messo a punto da Ambientalia, l’azienda di Toscanella di Dozza che si è aggiudicata per la seconda volta il Premio IPR (la prima risale al 2009), l’iniziativa che nel 2011 ha messo in palio 82mila euro per sostenere imprese, privati ed enti di ricerca disposti ad avviare procedure di brevettazione europea e internazionale. Finanziato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Imola, il Premio si rivolge alle realtà con sede legale o operativa nei 19 Comuni di riferimento della Fondazione: Bagnara di Romagna, Borgo Tossignano, Casalfiumanese, Casola Valsenio, Castelbolognese, Castel del Rio, Castel Guelfo, Castel San Pietro, Conselice, Dozza, Fontanelice, Imola, Lugo, Massalombarda, Medicina, Mordano, Riolo, Sant’Agata e Solarolo.

“Il brevetto premiato – dice Loris Bressan, presidente di Ambientalia – è un perfezionamento di quello che nel 2009 ci ha fatto vincere per la prima volta il Premio IPR. Noi realizziamo impianti per produrre biogas dai rifiuti organici che derivano dalla raccolta differenziata . Il procedimento consente di ottenere, insieme, il trattamento dei rifiuti organici con la loro trasformazione in compost di qualità e la cogenerazione di energia elettrica e termica”.

“Con il brevetto che abbiamo sviluppato ora – dice Bressan – siamo riusciti a ridurre i tempi del processo dai precedenti 35/40 giorni ai 20/25. In pratica i rifiuti organici vengono stoccati all’interno dei moduli e, attraverso delle miscele particolari, siamo riusciti ad accorciare il processo di trasformazione. La prima fase di idrolisi, ad esempio, si è ridotta dai 10-12 giorni ai 4-5 giorni, con tempi più che dimezzati. In 5 giorni la percentuale di metano nel biogas è già oltre il 50%.

La produzione media di biogas è di 140 m3 per tonnellata di rifiuto organico che corrisponde ad una produzione di energia elettrica pari a 770 Kw.

Alla fine del processo otteniamo un compost di qualità già pronto per essere commercializzato e con il biogas abbiamo prodotto energia pulita e calore”.

“Voglio sottolineare – spiega Bressan – l’importanza della collaborazione con Innovami e con gli enti della zona in cui operiamo, in particolare per il collegamento con l’Università e i centri di ricerca, perché si tratta di collaborazione non scontate e non sempre agevoli in altri contesti nazionali”.

Ambientalia è infatti attiva dal 1999 nella ricerca tecnologica per la trasformazione ecocompatibile dei rifiuti, sviluppando tecnologie avanzate in collaborazione con Istituti di ricerca. L’azienda sviluppa e produce impianti ponendo l'accento sull'efficienza dei processi e sull'eco-sostenibilità, per un risparmio sugli investimenti iniziali, sui costi di gestione, sugli spazi occupati, sui tempi di trattamento.

Dopo i riconoscimenti ottenuti, Ambientalia continua la propria attività di sviluppo e di ricerca di prodotti innovativi.

“Abbiamo altri prodotti in fase di brevettazione – dice Bressan – in particolare un progetto riguarda la sicurezza degli operatori che lavorano sugli impianti. E’ infatti un nostro obiettivo primario far lavorare i tecnici e gli addetti alla gestione delle macchine secondo criteri di sicurezza sempre più efficaci. Attraverso nuove tecnologie e procedure, che stiamo sviluppando, contiamo di ridurre ulteriormente il contatto diretto degli operatori dei nostri impianti con i materiali da trattare”.

INNOVAMI è un centro per l’innovazione e incubatore d’impresa promosso dal Con.Ami (Consorzio Aziende Multiservizi Intercomunale, 23 Comuni soci nell’area imolese-romagnola). Ha sede a Imola, nell’area industriale “Cognetex”, in Via Selice Provinciale 47. Attivo dal 2005, fa parte della Rete Alta Tecnologia dell’Emilia-Romagna.

In tale ambito, sono stati partner di INNOVAMI: l’Università di Bologna (dipartimento di Scienze aziendali e dipartimento di Elettronica, informatica e sistemistica), Acantho Spa, Hera Comm Srl, HPS-Sinergia (Gruppo Sacmi), Infracom Italia, Sis.Ter Srl, Prototipo Srl e Capecod Srl.

Dal 2009 INNOVAMI opera come Associazione senza finalità di lucro, con personalità giuridica privata riconosciuta dalla Regione Emilia-Romagna, e annovera tra i propri soci: Alfacod Srl, Alya Srl, Arca Tecnologie Srl, Avv.to Edore Campagnoli, Cassetta Solutions Service Srl, Con.Ami, Elettronica Santerno Spa, Energifera Srl, Geas Srl, Italiana Software Srl, Optit Srl, Plastic Sort Srl, Regolcom Srl, Remembrane Srl, Revision srl, Robotic Fitness Machines Srl, Sis.ter Srl,  Sonne Film Snc, Skanergy Srl, VP Consult e Xelia Snc.

Contribuiscono a progetti specifici di INNOVAMI: Fondazione Cassa di Risparmio di Imola, Banca di Credito Cooperativo Ravennate e Imolese, Banca di Imola, Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna, Ascom-Confcommercio Imola, Confartigianato Assimprese Imola, Confcooperative Bologna (Circondario Imolese), Cna Imola, Legacoop Imola, Unindustria Bologna sezione di Imola e Nuovo Circondario Imolese.

Dal 2012, INNOVAMI è ente accreditato dalla Regione Emilia Romagna per il trasferimento tecnologico.

Scheda aggiornata a febbraio 2012