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Società cooperativa
Creare prodotti sostenibili per l’agricoltura, produrre fertilizzanti di nuova generazione che mettano d’accordo le necessità sempre più dinamiche dell’agricoltura moderna e la tutela dell’ambiente e dei territori.
Dal 1989, la cooperativa Amek di Ferrara, con unità locale ad Imola (BO) promuove lo sviluppo della ricerca scientifica e della sperimentazione nel campo delle tecnologie biologiche, ed in particolare di enzimi, per l’applicazione nel campo dell’agricoltura, della zootecnia, del recupero delle biomasse e dei rifiuti e per la bonifica di siti inquinati.
In particolare la recente conclusione del percorso di brevettazione del PAV, conferma la vocazione dell’azienda a realizzare prodotti zootecnici caratterizzati da un ridotto impatto ambientale e dall’alta resa nelle coltivazioni.
“Con la sigla PAV - spiega Nora Rappoli, ingegnere, socia di Amek - si identificano dei principi attivi vegetali che costituiscono una miscela enzimatica complessa, sviluppati con il principale obiettivo di accelerare il processo di stabilizzazione aerobica di biomasse. I PAV sono stati messi a punto ed è stata depositata la domanda di brevetto (in Italia nel 2001 ed in Europa nel 2002) dalle società AMEK e CTI. Il brevetto europeo corrisponde al titolo di “Processo di maturazione e stabilizzazione di biomasse con riduzione delle emissioni maleodoranti”. Il brevetto europeo, accolto favorevolmente dall’EPO nell’agosto 2011 e oggetto anche del Premio IPR, è stato concesso ufficialmente il 09 dicembre 2011, ed è stato pubblicato l’11 gennaio 2012. Nella fase di sperimentazione abbiamo collaborato con la facoltà di Chimica dell’Università di Modena e Reggio Emilia, con il centro ricerche Enea di Faenza e Casaccia (Roma)”.
Le modalità brevettate vengono applicate alla frazione organica dei rifiuti ed alle deiezioni animali, in particolare alla pollina di galline ovaiole (Pollina PAV). Questo consente, in sostanza, di ridurre in modo significativo le emissioni maleodoranti e la produzione di metano e diossido di carbonio, velocizzare i processi che avvengono, si, in natura, ma che hanno tempi molto lunghi che non sempre coincidono con le esigenze di trattamento di una grande quantità di sostanza.
Il processo così sviluppato consente anche un incentivo al recupero di materia dai rifiuti organici, permettendo di ottenere compost e pollina di migliore qualità, igienicamente sicuri per l’applicazione sia in campo, che in serra limitando contemporaneamente il consumo di acqua.
“Vorrei sottolineare - dice ancora Rappoli - che il supporto di Innovami per arrivare alla conclusione positiva del processo di brevettazione è stata per noi una grande opportunità; AMEK è infatti una micro impresa, che crede nella ricerca e nella necessità di brevettare i risultati del proprio lavoro, ma abbiamo bisogno di supporti qualificati che, per i costi ingenti che tradizionalmente hanno, inciderebbero in modo sostanziale su una struttura come la nostra. Ci auguriamo che continuino ad essere promosse attività del genere, utilissime per favorire la crescita delle aziende e consentire loro di potersi presentare sui mercati nazionali e internazionali”.
A testimonianza del know how acquisto, Amek ha condotto test preliminari sul trattamento della frazione organica dei rifiuti nell’ambito dell’accordo di programma tra ENEA (Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile) e Ministero dell’ambiente (2010) ed è stato coordinatore del progetto “FERPODE: - Introduzione nel mercato di un nuovo fertilizzante organico di alta qualità ottenuto a partire da deiezioni avicole”, cofinanziato dalla Comunità Europea nell’ambito del progetto CIP-Ecoinnovation 2008- “Progetti pilota e progetti di prima applicazione commerciale nel campo dell'innovazione e dell'ecoinnovazione”, con partner italiani e spagnoli.
Amek S.c.r.l. è inoltre partner del progetto italo-spagnolo PODEBA, finanziato dalla Comunità Europea nell’ambito del programma LIFE, con coordinatore ENEA, Laboratori di Ricerca di Faenza. Tale progetto riguarda l’applicazione dell’attività enzimatica indotta dal PAV nella pollina, utilizzando il brevetto di Amek, al settore conciario.
Insieme al trattamento di biomasse attraverso il sistema PAV, Amek si occupa anche dell’attività di recupero di siti inquinati: la tecnologia di bonifica proposta dalla cooperativa è basata sul principio dell’attenuazione naturale, ed è ricollegabile, pur differenziandosene, alla bioremediation e alla biostimolation. La tecnica di biostabilizzazione aerobica che ne deriva limita l’intervento alla fase di preparazione del sito e non richiede successivamente l’uso di energia elettrica né di acqua, si configura prevalentemente come intervento in situ, ovvero senza asportazione del materiale, fermo restando la diversificazione delle metodologie pratiche di intervento sulla base dell’inconveniente ambientale specifico che si è chiamati a risolvere. Questo significa che la soluzione tecnica è sito-dipendente, cioè progettata in funzione dell’inconveniente ambientale da risolvere e della destinazione finale dell’area interessata. Tutto ciò rende evidente che la tecnologia di recupero è sostenibile dal punto di vista ambientale ed economico.
In particolare la tecnica utilizzata dalla AMEK s.c.r.l. è basata sull’uso di:
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Miscele enzimatiche complesse di origine vegetale, appropriatamente selezionate nel loro periodo balsamico e prodotte secondo un processo brevettato;
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compost designed prodotto attraverso un processo di compostaggio attivato/stimolato dall’uso di PAV-principi attivi vegetali.
Tale tecnologia è stata applicata per la biostabilizzazione e la rinaturalizzazione di un sito oggetto di un ripristino ambientale con fanghi di cartiera, in cui si è manifestata la produzione di un’ingente quantità di biogas.
Amek sta inoltre portando avanti delle ricerche nell’ambito della biosensoristica applicata al controllo di qualità nelle filiere agroalimentari, in particolare nel campo lattiero-caseario e vinicolo, dell'olio e della carne di animali terrestri e prodotti ittici.
Collaborazioni
La Amek S.c.r.l collabora da sempre con enti ed istituzioni di ricerca pubblici e privati per lo sviluppo delle proprie tecnologie, tra questi:
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ENEA – collaborazioni per le fasi di progettazione ed implementazione delle proprie tecnologie, quale supporto scientifico e partner in progetti comunitari e nazionali;
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ARPA - Emilia Romagna Sez. Ravenna – convenzione per l’effettuazione di analisi chimiche su campioni di compost, terreni e simili;
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Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia
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Università La Sapienza, Roma- partner nell’ambito di progetti comunitari e nazionali;
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Democenter Sipe, Modena – partner nell’ambito di progetti nel campo della biosensoristica;
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CGS di Coluccia Michele & C s.a.s.., Pisa – partner nell’ambito di progetti comunitari e nazionali, in particolare sull’utilizzo di biomasse, tra cui il progetto FERPODE e PODEBA;
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CNR - Istituto di Chimica Analitica e Strumentale, Pisa.
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CNR – Istituto per lo Studio degli Ecosistemi – Sezione di Chimica del Suolo, Pisa per studio delle proprietà chimico-nutrizionali di campioni di pollina ai fini di un loro utilizzo come ammendanti di suoli agronomici sottoposti a processi di degradazione.
INNOVAMI è un centro per l’innovazione e incubatore d’impresa promosso dal Con.Ami (Consorzio Aziende Multiservizi Intercomunale, 23 Comuni soci nell’area imolese-romagnola). Ha sede a Imola, nell’area industriale “Cognetex”, in Via Selice Provinciale 47. Attivo dal 2005, fa parte della Rete Alta Tecnologia dell’Emilia-Romagna.
In tale ambito, sono stati partner di INNOVAMI: l’Università di Bologna (dipartimento di Scienze aziendali e dipartimento di Elettronica, informatica e sistemistica), Acantho Spa, Hera Comm Srl, HPS-Sinergia (Gruppo Sacmi), Infracom Italia, Sis.Ter Srl, Prototipo Srl e Capecod Srl.
Dal 2009 INNOVAMI opera come Associazione senza finalità di lucro, con personalità giuridica privata riconosciuta dalla Regione Emilia-Romagna, e annovera tra i propri soci: Alfacod Srl, Alya Srl, Arca Tecnologie Srl, Avv.to Edore Campagnoli, Cassetta Solutions Service Srl, Con.Ami, Elettronica Santerno Spa, Energifera Srl, Geas Srl, Italiana Software Srl, Optit Srl, Plastic Sort Srl, Regolcom Srl, Remembrane Srl, Revision srl, Robotic Fitness Machines Srl, Sis.ter Srl, Sonne Film Snc, Skanergy Srl, VP Consult e Xelia Snc.
Contribuiscono a progetti specifici di INNOVAMI: Fondazione Cassa di Risparmio di Imola, Banca di Credito Cooperativo Ravennate e Imolese, Banca di Imola, Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna, Ascom-Confcommercio Imola, Confartigianato Assimprese Imola, Confcooperative Bologna (Circondario Imolese), Cna Imola, Legacoop Imola, Unindustria Bologna sezione di Imola e Nuovo Circondario Imolese.
Dal 2012, INNOVAMI è ente accreditato dalla Regione Emilia Romagna per il trasferimento tecnologico.
Scheda aggiornata a febbraio 2012