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Ibix - Un brevetto per il restauro “delicato” dei monumenti

27 marzo 2012

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Un brevetto per il restauro “delicato” dei monumenti

Il progetto di Ibix consente di intervenire in modo non invasivo sui monumenti, rispettando l’ambiente. Un’idea che trova applicazione anche in campo industriale.

Trattare e ripulire delicatamente i monumenti da restaurare, attraverso un metodo meccanico flessibile e adattabile, oltre che rispettoso dell’ambiente. E’ questo il progetto brevettato da Ibix che ha consentito all’azienda di Lugo di aggiudicarsi il Premio IPR, l’iniziativa che nel 2011 ha messo in palio 82mila euro per sostenere imprese, privati ed enti di ricerca disposti ad avviare procedure di brevettazione europea e internazionale. Finanziato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Imola, il Premio si rivolge alle realtà con sede legale o operativa nei 19 Comuni di riferimento della Fondazione: Bagnara di Romagna, Borgo Tossignano, Casalfiumanese, Casola Valsenio, Castelbolognese, Castel del Rio, Castel Guelfo, Castel San Pietro, Conselice, Dozza, Fontanelice, Imola, Lugo, Massalombarda, Medicina, Mordano, Riolo, Sant’Agata e Solarolo.

“Sono due i brevetti che hanno ottenuto il riconoscimento – dice Susanna Giovannini, presidente e amministratore delegato di Ibix srl – il primo riguarda un metodo di pulitura a bassa pressione (microaero-abrasione), molto flessibile perché consente alla macchina di regolare la pressione da valori molto bassi (0,1 bar) fino a 7 bar. Si tratta dell’unica macchina a metodologia meccanica in grado di sostituire i metodi chimici molto più invasivi per l’ambiente. Il sistema IBIX è estremamente versatile in quanto può operare su tutte le superfici da quelle ferrose a quelle dei monumenti, di pregio, utilizzando una modulazione molto accurata. Siamo così in grado di ripulire molte superfici di pregio, come marmo, pietre di vario genere (tufacee, leccese,…) mantenendo quella “patina del vecchio” così caratteristica e importante”.

Il recupero urbano e il restauro di monumenti sono gli ambiti nei quali la macchina di Ibix è stata sperimentata con successo, operando, per citare due importanti interventi di recupero promossi dal Governo italiano, per il restauro della Porta di Pietro I a San Pietroburgo e l’intervento di conservazione della Torre dell’Orologio presso il Palazzo imperiale Ottomano Dolmabahce a Istanbul.

Un metodo scientifico che Ibix ha messo a punto grazie alla collaborazione con Università ed Enti di ricerca, in particolare con il dipartimento

“Per il restauro e la pulitura – spiega Giovannini – utilizziamo inerti minerali (garnet, granato di almandino) totalmente ecologici (non si tratta di sabbiature, peraltro vietate nell’ambito del restauro e molto invasive) conformi agli stantard Iso 14001 e disponibili in molte granulometrie, da pochi micron fino a 1,8 – 2 mm. Oltre ai minerali inerti, utilizziamo i carbonati, in particolare il carbonato di calcio, la polvere di marmo, che nella ripulitura del marmo risulta molto efficace perché si tratta di un materiale omogeneo. Un altro materiale che impieghiamo è il bicarbonato di sodio, molto utilizzato nel settore industriale perché viene adottato per la pulizia di tutte le superfici lucide (inox, alluminio, materiali cromati) delle macchine dedicate alla produzione. Essendo omologato per il contatto con gli alimenti, il bicarbonato di sodio viene utilizzato anche nella pulizia e nella manutenzione degli impianti alimentari”.

Oltre ai minerali inerti e ai carbonati, la macchina può utilizzare le sfere di vetro per l’industria dell’inox e materiali vegetali (come i gusci di noci di cocco macinati, di noce o di mais) per il settore aeronautico, dal momento che questi materiali non danneggiano in alcun modo le superfici da ripulire.

Il metodo messo a punto da Ibix ha anche il vantaggio che è applicabile senza fermare la produzione, nel caso delle macchine industriali, e non comporta l’apertura di cantieri o impedimenti particolare al traffico pedonale o automobilistico nel caso di restauro o recupero di monumenti.

“L’altro brevetto che abbiamo messo a punto – dice Giovannini – è la pistola Helix, un accessorio della macchina di pulitura che adotta un nuovo sistema di proiezione dell’inerte impartendogli un movimento elicoidale. Due i vantaggi di questo metodo: le superfici vengono “attaccate” in modo tangenziale senza alcun tipo di danno e si riduce del 30% il consumo di inerte, con grandi vantaggi economici ed ecologici per il risparmio dei materiali di risulta da conferire”.

“Voglio sottolineare – conclude Giovannini – che abbiamo trovato nell’incubatore Innovami una collaborazione molto efficiente e tempestiva su tutti i quesiti che abbiamo posto e per tutte le esigenze che abbiamo manifestato in fase di brevettazione. Si è trattato di una piacevole sorpresa; quella poter contare su un ente così efficace, peraltro a pochi chilometri da dove operiamo come azienda”.

INNOVAMI è un centro per l’innovazione e incubatore d’impresa promosso dal Con.Ami (Consorzio Aziende Multiservizi Intercomunale, 23 Comuni soci nell’area imolese-romagnola). Ha sede a Imola, nell’area industriale “Cognetex”, in Via Selice Provinciale 47. Attivo dal 2005, fa parte della Rete Alta Tecnologia dell’Emilia-Romagna. In tale ambito, sono stati partner di INNOVAMI: l’Università di Bologna (dipartimento di Scienze aziendali e dipartimento di Elettronica, informatica e sistemistica), Acantho Spa, Hera Comm Srl, HPS-Sinergia (Gruppo Sacmi), Infracom Italia, Sis.Ter Srl, Prototipo Srl e Capecod Srl.

Dal 2009 INNOVAMI opera come Associazione senza finalità di lucro, con personalità giuridica privata riconosciuta dalla Regione Emilia-Romagna, e annovera tra i propri soci: Alfacod Srl, Alya Srl, Arca Tecnologie Srl, Avv.to Edore Campagnoli, Cassetta Solutions Service Srl, Con.Ami, Elettronica Santerno Spa, Energifera Srl, Geas Srl, Italiana Software Srl, Optit Srl, Plastic Sort Srl, Regolcom Srl, Remembrane Srl, Revision srl, Robotic Fitness Machines Srl, Sis.ter Srl,  Sonne Film Snc, Skanergy Srl, VP Consult e Xelia Snc.

Contribuiscono a progetti specifici di INNOVAMI: Fondazione Cassa di Risparmio di Imola, Banca di Credito Cooperativo Ravennate e Imolese, Banca di Imola, Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna, Ascom-Confcommercio Imola, Confartigianato Assimprese Imola, Confcooperative Bologna (Circondario Imolese), Cna Imola, Legacoop Imola, Unindustria Bologna sezione di Imola e Nuovo Circondario Imolese. Dal 2012, INNOVAMI è ente accreditato dalla Regione Emilia Romagna per il trasferimento tecnologico.

Scheda aggiornata a febbraio 2012