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Inventori imolesi e della bassa Romagna, incentivi fino a 10.000 euro

27 marzo 2012

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Inventori imolesi e della bassa Romagna, incentivi fino a 10.000 euro

Al via il prossimo 2 aprile la nuova edizione del Premio IPR, proposto dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Imola in collaborazione con Innovami e che mette a disposizione uno stanziamento complessivo di 30 mila euro.

Imola, 27 marzo 2012 – Sostenere i brevetti e l’innovazione delle imprese. Questo il filo conduttore della terza edizione del Premio IPR, l’iniziativa della Fondazione Cassa di Risparmio di Imola, realizzata in collaborazione con Innovami, che vuole sostenere le imprese e gli “inventori” che hanno l’intenzione – e il coraggio – di brevettare. Sale a 10.000 euro il valore massimo dei singoli premi erogabili a imprese o persone fisiche che abbiano avviato processi di brevettazione europea e internazionale, mentre lo stanziamento complessivo – erogato dalla Fondazione – ammonta a 30mila euro.

Il bando si rivolge in via esclusiva agli autori di invenzioni e “modelli di utilità”, siano essi persone fisiche o imprese con fatturato non superiore a 50 milioni di euro. Oltre alla focalizzazione sull’”economia reale” – restano esclusi dal finanziamento marchi e altre forme di valorizzazione commerciale – si conferma la forte vocazione territoriale dell’iniziativa: condizione per accedere al premio è infatti la residenza della persona fisica o dell’impresa nei 19 Comuni di riferimento della Fondazione Cassa di Risparmio di Imola, e cioè Bagnara di Romagna, Borgo Tossignano, Casalfiumanese, Casola Valsenio, Castelbolognese, Castel del Rio, Castel Guelfo, Castel San Pietro, Conselice, Dozza, Fontanelice, Imola, Lugo, Massalombarda, Medicina, Mordano, Riolo, Sant’Agata e Solarolo.

Grande novità di questa edizione – oltre al valore più elevato dei singoli premi rivolti a dare riconoscimento a ritrovati brevettabili, in grado di coprire almeno il 50% dei costi di brevettazione europea e internazionale, il 100% nel caso si ottenga il brevetto – è l’allargamento dei potenziali beneficiari anche a quelle aziende che, pur mantenendo il proprio fatturato entro i 50 milioni, sono partecipate da grandi imprese.

“Pur essendo ‘associate’ o collegate a grandi imprese – osserva Paola Perini, coordinatrice di Innovami – spesso queste realtà mostrano un forte capacità innovativa accompagnata da risultati originali e brevettabili. La crisi economica reale, che ha toccato il sistema produttivo nel suo complesso, ha di fatto portato a risparmiare sulla protezione della proprietà industriale a favore di altre tipologie di investimento più fortemente correlate all’attività operativa. L’investimento in proprietà industriale, soprattutto in queste imprese, costituisce invece un asset strategico che consente di delineare meglio la capacità competitiva e pertanto si è ritenuto di allargare a queste realtà il target dei potenziali beneficiari dei premi”.

Il Premio vuole favorire la vocazione al deposito o alla estensione internazionale ed europea del brevetto, finalizzata a una maggiore tutela e competitività anche sui mercati internazionali. Da qui l’idea del Premio IPR, con la nuova edizione che si rivolge esclusivamente a quelle invenzioni la cui procedura di brevettazione sia stata avviata dopo il primo luglio 2008 (o sia in corso in tale data).

Per partecipare al Premio, i soggetti interessati devono presentare la documentazione richiesta dal bando, disponibile su http://www.innovami.it/servizi-ipr/, a partire dal 2 aprile prossimo, ed entro il 31 dicembre 2012 (usufruendo, da quest’anno, anche del servizio di assistenza tecnica messo a disposizione da Innovami per la corretta compilazione della domanda). Qualche buona ragione per affrettarsi: il premio sarà erogato fino a esaurimento dello stanziamento disponibile; inoltre, a parità di altre condizioni – il 30 giugno e il 30 settembre sono previste le diverse scadenze intermedie – il premio sarà assegnato a chi ha presentato per primo la domanda. Tra i criteri più importanti per stabilire la misura del premio – da 2.000 a 10.000 euro – vi sono l’eventuale collaborazione con università o centri di ricerca nell’elaborazione dell’invenzione e il numero di settori a cui l’invenzione stessa è potenzialmente applicabile.

INNOVAMI è un centro per l’innovazione e incubatore d’impresa promosso dal Con.Ami (Consorzio Aziende Multiservizi Intercomunale, 23 Comuni soci nell’area imolese-romagnola). Ha sede a Imola, nell’area industriale “Cognetex”, in Via Selice Provinciale 47. Attivo dal 2005, fa parte della Rete Alta Tecnologia dell’Emilia-Romagna.

In tale ambito, sono stati partner di INNOVAMI: l’Università di Bologna (dipartimento di Scienze aziendali e dipartimento di Elettronica, informatica e sistemistica), Acantho Spa, Hera Comm Srl, HPS-Sinergia (Gruppo Sacmi), Infracom Italia, Sis.Ter Srl, Prototipo Srl e Capecod Srl.

Dal 2009 INNOVAMI opera come Associazione senza finalità di lucro, con personalità giuridica privata riconosciuta dalla Regione Emilia-Romagna, e annovera tra i propri soci: Alfacod Srl, Alya Srl, Arca Tecnologie Srl, Avv.to Edore Campagnoli, Cassetta Solutions Service Srl, Con.Ami, Elettronica Santerno Spa, Energifera Srl, Geas Srl, Italiana Software Srl, Optit Srl, Plastic Sort Srl, Regolcom Srl, Remembrane Srl, Revision srl, Robotic Fitness Machines Srl, Sis.ter Srl,  Sonne Film Snc, Skanergy Srl, VP Consult e Xelia Snc.

Contribuiscono a progetti specifici di INNOVAMI: Fondazione Cassa di Risparmio di Imola, Banca di Credito Cooperativo Ravennate e Imolese, Banca di Imola, Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna, Ascom-Confcommercio Imola, Confartigianato Assimprese Imola, Confcooperative Bologna (Circondario Imolese), Cna Imola, Legacoop Imola, Unindustria Bologna sezione di Imola e Nuovo Circondario Imolese.

Dal 2012, INNOVAMI è ente accreditato dalla Regione Emilia Romagna per il trasferimento tecnologico.

Scheda aggiornata a febbraio 2012