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Oltre 75mila euro per gli inventori nella seconda edizione del premio IPR
I risultati dell’iniziativa che ha premiato i brevetti internazionali per competere sui mercati esteri. 14 le idee premiate nel progetto finanziato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Imola e curata da Innovami, l’incubatore d’impresa e centro per l’innovazione di Imola.
Imola, 27 marzo 2012 – Oltre 75mila euro distribuiti, 21 domande di partecipazione nelle sei sessioni di valutazione da giugno 2010 a dicembre 2011, 14 le idee premiate. Sono i dati principali della seconda edizione del Premio IPR l’iniziativa che ha messo in palio 82mila euro per sostenere imprese, privati ed enti di ricerca disposti ad avviare procedure di brevettazione europea e internazionale. Finanziato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Imola, il Premio si rivolge alle realtà con sede legale o operativa nei 19 Comuni di riferimento della Fondazione: Bagnara di Romagna, Borgo Tossignano, Casalfiumanese, Casola Valsenio, Castelbolognese, Castel del Rio, Castel Guelfo, Castel San Pietro, Conselice, Dozza, Fontanelice, Imola, Lugo, Massalombarda, Medicina, Mordano, Riolo, Sant’Agata e Solarolo.
“Siamo molto soddisfatti dei risultati raggiunti in questa seconda edizione – dice Paola Perini, coordinatrice di Innovami – perché evidenziano la crescita di questa iniziativa, realizzata grazie al sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Imola ed evidenziano la dinamicità del territorio al quale il premio si rivolge. I brevetti rappresentano uno strumento fondamentale per lo sviluppo delle imprese in termini di innovazione e competitività sui mercati internazionali. Per questo è nostra intenzione, come centro per l’innovazione, continuare a sostenere le imprese nei loro percorsi di ricerca e di aggiornamento tecnologico e competitivo”.
L’obiettivo del Premio IPR è infatti quello di stimolare la propensione a presentare domande per l’ottenimento del brevetto europeo e/o di altri brevetti internazionali. Al premio potevano partecipare persone fisiche, imprese e fondazioni. INNOVAMI ha curato la progettazione, lo sviluppo, la gestione del Premio, insieme a tutta l’attività di comunicazione e promozione dell’iniziativa.
Diverse e variegate le tipologie di aziende premiate per i brevetti presentati, nei settori che vanno dalla meccanica, all’ambiente, al medicale, all’edilizia. Da giugno 2010 a dicembre 2011 si sono così aggiudicati il premio Unitec, Tecnoedilscavi, Cefla, Roberto Bolelli, Curti Spa, Massimo Bertaccini, Bucchi Srl, Sacmi Packaging, Camst, Ibix (che si è aggiudicata il premo in due sessioni: ottobre e dicembre 2011), Amek, Ambientalia, Plastic Sort.
La seconda edizione del Premio IPR ha avuto una crescita significativa rispetto alla prima, a cominciare dalle risorse destinate ai premiati, cresciute di 4 volte, passando dai 18 mila euro della prima edizione a circa 75 mila del periodo giugno 2010 – dicembre 2011. Il Premio ha anche raggiunto un’importante diffusione fra i soggetti del territorio, oltre che ottenere una valida messa a punto della procedura di accompagnamento, selezione, valutazione; aspetti confermati sia dalla crescita del numero di partecipanti, sia dei ritrovati e dell’entità dei premi assegnati nelle due edizioni.
Rispetto alla prima edizione, infatti, nella seconda edizione, in presenza di un aumento del numero delle domande presentate e ammesse al Premio, vi è stato una crescita del valore medio di premio assegnato per domanda ammessa, passato da 3.000 euro a circa 3.600 euro. Per quanto riguarda la tipologia dei partecipanti alla seconda edizione, il 62% è rappresentato da PMI, il 23% da persone fisiche, il 15% da grandi imprese. Sul totale dell’importo erogato, il 64% (pari a 48.250 euro) è andato alle Pmi, il 23% (pari 17.500 euro) alle grandi imprese, il 13% (pari a 10mila euro) alle persone fisiche.